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Progetti in corso

By Agosto 23, 2021No Comments

Progetto BOLIVIA 2020 – 2021

Cofinanziato dalla Provincia Autonoma di Bolzano

Termine 31 dicembre 2021

Soggetto proponente: “Libera Associazione volontaria Amici nel Mondo” O.N.L.U.S.

Breve descrizione: rafforzare la lotta alla diffusione del COVID-19 tra i bambini, giovani e adulti in conttatto con la Fondazione “Associazione Casa de los Niños” contrastando le conseguenze mediche e sociali attraverso l’uso di terapie mediche adeguate, il monitoraggio costante dei tecnici sanitari della nostra guardia medica, la realizzazione di sale di isolamento e la diffusione di lezioni virtuali e video educativi realizzati da educatori sanitari.

Settore d’intervento: salute.

Destinatari: famiglie del villaggio “Arco Iris”, famiglie dell’altopiano andino e della foresta amazzonica, pazienti dell’ospedale pubblico “Viedma”, persone bisognose che accudono alla Fondazione.

Partner locale: Fondazione “Associazione Casa de los Niños”

Paese partner: Bolivia

Localitá d’intervento: Condebamba, provincia di Cercado, regione Cochabamba

  1. Soggetto proponente

Nominativo:Libera associazione volontaria AMICI nel MONDO – onlus

Anno di costituzione: 1996

Indirizzo (sede legale e sede operativa): POSTAL – via Stazione, 37

Legale rappresentante (nome, recapito): Renata Cotroneo -POSTAL

Finalità: di utilità sociale

e descrizione delle attività realizzate negli ultimi anni: vedi allegato o il nostro sito www.amicinelmondo-onlus.org

  1. Partner nel paese destinatario

Nominativo: Fondazione “Associazione Casa de los Niños”

Forma giuridica: Fondazione senza scopo di lucro

Anno di costituzione: 2008

Indirizzo: Calle Berlioz y N. Paganini s/n, zona Condebamba – Cochabamba (Bolivia)

Legale rappresentante (nome, recapito): Aristide Gazzotti, Calle Berlioz y N. Paganini s/n, zona Condebamba – Cochabamba (Bolivia)

Finalità e descrizione delle attività realizzate negli ultimi anni:

La Fondazione senza scopo di lucro “Associazione Casa de los Niños” nasce ufficialmente a Cochabamba – Bolivia il 3 giugno del 2008 frutto dell’incontro di amici boliviani ed italiani che durante gli anni precedenti avevano costruito un’amicizia sincera e insieme avevano deciso di condividere liberamente disponibilita’, tempo, risorse, idee, sogni ed impegno a favore di persone in necessitá, soprattutto bambini. L’organizzazione é riconosciuta legalmente dalle autoritá statali boliviane che prestano un servizio in difesa dei minori e degli adolescenti ed é rappresentata dal responsabile Aristide Gazzotti. La sede legale e operativa si incontra nella stessa Fondazione all’indirizzo Calle Berlioz y Nicolas Paganini, Zona Condebamba – Cochabamba.

Le attività principali svolte prevedono un contatto costante con persone che vivono con H.I.V., famiglie con esperienza di vita in strada o in carcere, bambini abbandonati, denutriti e con malattie gravi (idrocefalia, tubercolosi, sindrome di Down, ritardo mentale, tumori, leucemia…). Queste relazioni umane hanno portato in pochi anni alla costruzione di un vero e proprio villaggio “Arco Iris” costituito da 110 famiglie, per un totale di 530 persone e a un sostegno costante a tutte le famiglie che con il tempo hanno visto in noi un’opportuntá concreta di sostegno. Tale realtà si estende fino ai confini dell’altipiano andino e della foresta amazzonica mantenendo relazioni solidarie con le comunità di Carpani, di Nuňumayani e degli Yuqui, popolazione in estinzione del Chapare.

All’interno dello stesso villaggio è stata realizzata la struttura educativa pubblica “Arco Iris de Paz” (“Arcobaleno della Pace”) che, dall’anno scolastico 2009, accompagna la crescita e la formazione culturale di 200 bambini e ragazzi del villaggio e dei quartieri vicini, molti dei quali sarebbero esclusi dal sistema educativo nazionale proprio per motivi di salute o di emarginazione sociale.

Le condizioni sociali complesse e le difficoltà economiche delle famiglie del villaggio purtroppo non consentono un adeguato livello nutrizionale, soprattutto dei più piccoli ed ammalati. Con queste condizioni, risulta di vitale importanza la presenza di una mensa comunitaria che assicura quotidianamente una colazione e un pranzo a tutti i 200 bambini della fondazione. Le esperienze problematiche di vita in questa terra sono purtroppo confermate anche da una forte presenza di bambini e ragazzi che vivono per strada, con le conseguenze devastanti che una vita del genere può comportare. Non abbiamo soluzioni tecniche o magiche per nessun problema ma, nel tentativo di offrire una sincera amicizia a coloro che troppo spesso vengono considerati ultimi, le mamme del villaggio ogni settimana preparano una calda cena che sarà poi distribuita nei vari luoghi “nascosti” di Cochabamba. Ogni uscita è sempre accompagnata da un’attenzione costante nel curare con i nostri medici le innumerevoli ferite che i ragazzi di strada purtroppo sempre porteranno incise sulla loro pelle.

Una volta a settimana inoltre, con gruppi non troppo numerosi, si riesce ad entrare nell’affollato carcere femminile di Cochabamba dove ormai da tempo le amicizie con le mamme e le donne del posto possono dirsi ben consolidate. Un ennesimo esempio di come una semplice amicizia possa alleggerire gli animi ed il cuore di chi è dentro o fuori queste realtà.

Crediamo che i bambini abbiano il diritto fondamentale di occupare un posto centrale nella società e quindi anche nella nostra comunità. Hanno il diritto di vivere in una famiglia e le famiglie possono sostenersi a vicenda all’interno di una comunità e imparare così a vivere e crescere insieme. Non importa se la famiglia è povera, se è portatrice di malattie gravi, se proviene da situazioni sociali di emarginazione o ha avuto problemi legali. Insieme si condivide un percorso di responsabilità e di maggiore attenzione nei confronti di chi vive problemi più gravi dei nostri, a cominciare proprio dai più piccoli e deboli. In poco tempo siamo cresciuti molto nel numero di famiglie, persone e bambini. Siamo aperti ai bisogni e alle emergenze di chi ogni giorno bussa alle nostre porte, servendo gratuitamente con i nostri differenti progetti (vedi nota allegata) a più comunità, famiglie e / o persone che non hanno speranza di avere l’amore che ti offre un nucleo familiare e una comunità.

  1. Altri partner/enti coinvolti
  • Ospedale Pubblico “Viedma”;
  • Guardia medica zonale “Linde”
  • Laboratorio “Test Center”;
  • Parrocchia “Nuestra señora de la Anunciación” di Condebamba;
  1. Contesto e giustificazione:

La crisi dovuta alla situazione epidemiologica e alle forti tensioni sociali generate dopo il delicato momento politico che il Paese vive dall’ottobre 2019 hanno condizionato anche le dinamiche della nostra Associazione. Infatti i medici dell’ Ospedale Pubblico di Cochabamba, che conoscono bene lo spirito che ci anima, da metà marzo, hanno chiesto il nostro supporto per il trasporto di bambini, giovani e anziani per poter assistere alle loro cure chemioterapiche e emodialisi, così come altre emergenze mediche, come la gravidanza o l’assistenza a persone malate di Covid-19. Le ambulanze non bastano e gli ospedali non sempre hanno le risorse per effettuare questi trasferimenti.

Il permesso di circolazione durante i mesi di quarantena ci è stato esteso dalle Autorità governative centrali. Abbiamo a disposizione il minibus del nostro Centro e siamo tra i pochi che possono muoversi ogni giorno su strade pubbliche. Nemmeno i blocchi dovute alle proteste sociali impediscono la circolazione del nostro autoveicolo il quale, negli ultimi mesi, é stato utilizzato anche per recuperare i corpi di persone decedute. Ci sono 72 bambini con tumori nella regione di Cochabamba e altri 30 bambini e più adulti con malattie renali che necessitano di terapie tre volte a settimana. Il nostro servizio ai malati inizia alle 5 del mattino e termina la sera, occupando le giornate anche nei fine settimana.

Ci permettiamo di descrivere alcuni esempi di ciò che dobbiamo affrontare quotidianamente: la città vuota, ci sono le emergenze mediche. Una giovane madre che deve partorire e vive lontano dalla città: bisogna portarla in ospedale. Un bambino malato di cancro che deve tornare nella sua città natale, a 400 chilometri da Cochabamba. Un genitore che ha bisogno di un intervento chirurgico di colostomia d’urgenza. Una ragazza che vive per strada, malata di AIDS, e che dobbiamo ospitare qui da noi. Una famiglia, tra le tante che ci chiamano ogni giorno, che ci manda un messaggio, perché non hanno niente da mangiare: sono 8 bambini, 4 adulti e una nonna.

Quando i medici ci chiedono di andare a prendere un bambino malato di cancro che è isolato nel suo villaggio sull’altopiano andino, a 4.200 metri di altitudine e a 150 chilometri da Cochabamba, conosciamo un’altra realtà del Paese. Infatti siamo partiti la mattina presto, svettando su strade ripide e pericolose. Dopo diverse ore, siamo riusciti a raggiungere la cittadina del ragazzo chiamata Brayan Sipe. Il ragazzo ha appena compiuto 5 anni. Sua sorella María Elena lo accompagna in città. I genitori devono prendersi cura di altri sette figli, oltre ai campi e alle pecore. Brayan è ora qui con noi in città e può andare in ospedale ogni settimana per le cure. Questo viaggio è un’opportunità per rendersi conto di come vivono le famiglie nei villaggi sperduti dell’ altipiano. Abbiamo deciso di andare ogni settimana a consegnare cibo e medicine, sperando di portare un po ‘di sollievo. Possiamo solo andare in un piccola comunitá, ma per quelle 30 famiglie, con 70 bambini, è un’attesa speciale ogni volta che vedono comparire la nostra macchina, all’alba di una nuova settimana di speranza per loro.

  • Situazione attuale nel nostro centro:

Le 110 famiglie della nostra cittadella durante questi mesi rispettano le normative nazionali: circolazione limitata durante la settimana, poche opportunità di lavoro, i bambini non escono di casa per giocare. Nonostante la chiusura anticipata della gestione scolastica 2020 emessa dal Ministero dell’Istruzione, sono stati compiuti pochi progressi nei contenuti educativi a causa della mancanza di connessione Internet nella nostra comunità. Le famiglie vivono alla giornata, alla ricerca di alternative per coprire le proprie spese, dando fondi ai pochi soldi che sono riusciti a risparmiare.

Il COVID-19 ha cambiato i nostri costumi, la nostra storia e le nostre opzioni prioritarie, anche qui in Bolivia. Cerchiamo un nuovo equilibrio. Dobbiamo assicurarci, prima di tutto, che tutti i nostri figli e le nostre famiglie abbiano ciò che serve. Ecco perché condividiamo ciò che abbiamo, cercando di moltiplicarlo, soprattutto tenendo conto dei bambini e di coloro che sono più deboli. La vita comunitaria diventa essenziale per rendersi conto che a nessuno manca il necessario.

Il contatto quotidiano con gli ospedali ci permette di conoscere la realtà di persone e famiglie che non possono tornare a casa e che devono dormire fuori dall’ospedale per prendersi cura di un familiare malato durante il giorno. È così che apriamo le porte del nostro villaggio. Ci stringiamo un po’ e iniziamo ad abilitare altri ambienti. Arrivano nuove famiglie, anche numerose con bambini malati. C’è spazio per tutti e per tutti. Le nostre mamme si occupano della pulizia e della preparazione del cibo. Nel tentativo di trasfomare nuovamente una difficoltá in un’opportunitá, abbiamo deciso di approfittare di questa occasione speciale per “inventare” il lavoro per molti dei nostri genitori, esperti muratori, i quali, lavorando nella nostra comunitá, non hanno bisogno di uscire, evitando il rischio di contagio e ricevendo ogni settimana uno stipendio di 500 Bs, utilissimo per pagare le spese della famiglia.

Attualmente calcoliamo circa 300 famiglie – la metà con il virus – che fanno riferimento alla nostra organizzazione per esigenze alimentari o sanitarie. Due volte alla settimana usciamo nel pomeriggio per consegnare 100 piatti di cibo, coperte, vestiti e giocattoli alle persone dell’altipiano (soprattutto bambini e donne) che hanno dovuto abbandonare la loro comunità e stanno cercando di sopravvivere vendendo mazzi di camomilla e “wira-wira” per le strade della città di Cochabamba, con gravi rischi di contagio. In effetti, siamo riusciti a realizzare test del virus a bambini e adulti, molti dei quali purtroppo sono risultati positivi.

Una questione molto delicata in questi mesi è quella relativa ai decessi. In 10 occasioni abbiamo dovuto accompagnare il dolore e l’impotenza di molte famiglie poiché non c’è chiarezza su questo tipo di emergenze, considerando che gli ospedali e i cimiteri sono al collasso.

Pensiamo soprattutto a stimoli ed incentivi per i prossimi tre mesi, sulla base dell’esperienza acquisita:

  • Prevenzione e terapie COVID-19: E’ da tener presente che la situazione sanitaria in Bolivia è molto carente. I contagi reali sono in aumento, anche se i decessi sono sempre contenuti vista l’età media della popolazione locale. Cerchiamo di tener controllate le persone a noi affidate, soprattutto bambini, e quelle che si avvicinano al nostro Centro per chiedere aiuto. Per questo motivo, pensiamo continuare con l’appoggio di test serologici, in un laboratorio di fiducia (“Test Center”) con la provvigione di kit di medicine adatte al trattamento, secondo indicazione di medici amici di Milano: eparina, cefazolina, cardioaspirina, corticoidi, antinfiammatori e fluidificatori. Il supporto dell’ossigeno in bombole o tramite concentratori ambientali è di vitale importanza. Il controllo costante delle persone sintomatiche e asintomatiche (potenziali vie di contagio) si realizza giornalmente nell’ambulatorio del nostro Centro con l’ausilio di tre medici a turno e una infermiera. Per casi più delicati, si procede a visite domiciliari. Cerchiamo di evitare i ricoveri ospedalieri.

Mappa e posizione della Fondazione “Associazione Casa de los Niños”

  1. Obiettivo generale:

Sostenere le famiglie in contatto con la nostra organizzazione in un momento critico dovuto alla pandemia del COVID-19 attraverso un sostegno concreto nell’area di salute, rafforzando i servizi sanitari offerti dalla nostra guardia medica e la collaborazione con le strutture sanitarie ed educative locali.

  1. Obiettivi specifici:

Obiettivo 1: continuare per ulteriori tre mesi il servizio di monitoraggio e rilevamento di nuovi malati del COVID-19 in collaborazione con le istituzioni sanitarie locali, tanto all’interno della nostra comunitá quanto per tutta la cittá di Cochabamba, dei villaggi dell’altopiano e della foresta amazzonica in conttato con noi.

Obiettivo 2: rafforzare il lavoro svolto constantemente dalla guardia medica presente nel villaggio “Arco Iris” della Fondazione attraverso l’acquisto di nuovi strumenti e la supervisione dei 4 professionali che lavorano nella stessa area.

Obiettivo 3: realizzare sale di isolamento COVID-19 approfittando degli ambienti giá esistenti nell’organizzazione per persone e bambini contagiati dal virus.

Obiettivo 4: proporre agli studenti della nostra struttura scolastica e delle scuole adiacenti dei corsi informativi di prevenzione e sensibilizzazione, ponendo l’attenzione alla prevenzione e alle terapie suggerite in caso di contagio (anche per giovani mamme incinte).

  1. Attivitá previste:

Attivitá 1: il responsabile della Fondazione e i professionisti dell’area di salute della “Casa de los Niños”, in collaborazione diretta con il laboratorio “Test Center” e l’ospedale pubblico “Viedma” di Cochabamba, realizzeranno un monitoraggio costante con i casi giá a conoscenza e con gli eventuali nuovi contagiati dal COVID-19, offrendo loro i medicinali necessari acquistati dalle case farmaceutiche della zona e, qualora necessario, proporzionando una fornitura costante di ossigeno attraverso differenti dispositivi sanitari.

Attivitá 2: la responsabile dell’area di salute, accompagnata da due medici di base e da una infermiera presenti nella nostra guardia medica, ottimizzerá l’attenzione dei servizi sanitari offerti attraverso il miglioramento degli strumenti giá presenti nella struttura. L’acquisto dei saturimetri digitali e del pc portatile sará effettuato dal responsabile della Fondazione che ha numerevoli contatti con le aziende private locali esperte nel campo della medicina e di informatica.

Attivitá 3: approfittando dell’esperienza e della disponibilitá delle stesse famiglie del villaggio, si installeranno negli ambienti giá presenti 10 sale di isolamento per accogliere i malati gravi contagiati dal COVID-19, i quali saranno monitorati costantemente dagli stessi responsabili dell’ambulatorio.

Attivitá 4: con l’obiettivo di sensibilizzare e formare i bambini e i giovani del nostro centro educativo e delle strutture scolastiche locali, verranno realizzati dei corsi di formazione per educatori sanitari in collaborazione con le strutture ospedaliere in contatto. In supporto a tale attivitá, verranno realizzati dei video di sensibilizzazione per favorire la prevenzione, le terapie e le conseguenze sanitarie e sociali dovute alla diffusione del COVID-19. Tutte le informazioni acquisite verranno condivise con gli studenti attraverso lezioni virtuali e la produzione di materiale digitale.

  1. Risultati attesi, indicatori e fonti di verifica:

Attraverso le attivitá proposte si punta ad un miglioramento dello stato di salute delle persone affette dal COVID-19, al miglioramento della struttura sanitaria della “Casa de los niños”, all’apertura di differenti sale di isolamento e a un processo di coscientizzazione e sensibilizzazione per bambini e giovani. Il raggiungimento degli obiettivi proposti attraverso il progetto “COndividendo VIte a Distanza” sará verificato attraverso il monitoraggio e l’osservazione degli stessi responsabili delle differenti aree dell’organizzazione (assistenti sociali, medici, responsabili della Fondazione), fornendo notizie sullo stato del progetto relativo all’intero processo realizzativo (stato di salute dei malati con COVID-19, attivitá e programmazione della guardia medica, funzionamento delle sale di isolamento e realizzazione corsi di formazione).

  1. Gruppo destinatario:
DestinatarioSessoEtáQuantitá
Famiglie Villaggio “Arco Iris”M0-17 anni118
Famiglie Villaggio “Arco Iris”F0-17 anni143
Famiglie Villaggio “Arco Iris”M18-30 anni42
Famiglie Villaggio “Arco Iris”F18-30 anni65
Famiglie Villaggio “Arco Iris”M30-90 anni74
Famiglie Villaggio “Arco Iris”F30-90 anni88
Famiglie Altipiano Carpani (indiretto)M – F0-50 anni150
Famiglie Foresta Amazzonica “Yuqui” (indiretto)M – F0-50 anni80
Pazienti Ospedale Pediatrico e Adulto Viedma (indiretto)M – F0-70 anni65
Famiglie bisognose esterne (indiretto)M – F0-70 anni35
  1. Metodologia d’intervento:

Il progetto verrá sostenuto, monitorato e controllato dagli stessi componenti della comunitá della “Casa de los Niños” in tutte le fasi realizzative, includendo i responsabili delle varie aree organizzative e le stesse famiglie del villaggio “Arco Iris”.

  1. Sostenibilitá:

Tutte le iniziative del progetto vedranno una sostenibilitá e una responsabilitá a carico del responsabile legale della Fondazione e del consiglio di amministrazione del villaggio “Arco Iris”. Si dará inoltre continuitá alle attivitá attraverso la ricerca di nuove risorse economiche e maggior collaborazione con le istituzioni pubbliche e private di Cochabamba.

  1. Azioni di monitoriaggio:

Aristide Gazzotti, responsabile legale della Fondazione, e il consiglio d’amministrazione del villaggio realizzeranno un lavoro di supervisione delle attivitá prima, durante e dopo la realizzazione del progetto attraverso riunioni e assemblee con tutte le famiglie del villaggio. Il raggiungimento dei risultati prefissati saranno analizzati dai responsabili delle differenti aree dell’organizzazione.

Per quanto esposto, si rimanda al documento Excel allegato “Piano Finanziario COVID-19 Casa de los Niños” per una sintesi dettagliata della cooperazione richiesta all’ Ufficio Relazioni estere e volontariato della Provincia di Bolzano.

Con la viva speranza di poter unire le nostre forze per il bene del prossimo e costruire nuovi ponti di solidarietá, ringraziamo fraternamente per l’attenzione concessa e auguriamo di cuore la possibilità di condividere con coraggio la vita con tutte le persone che incontriamo nel nostro percorso esistenziale.

Cochabamba, 16 settembre 2020

________________________________________

Aristide Gazzotti

Responsabile legale

Fondazione “Associazione Casa de los Niños”

Informazioni aggiuntive

I Progetti della “Casa de los Niños”

  • La sede centrale della “Casa de los Niños”

È in questo luogo che, tramite le Autorità legali preposte ai Minori, vengono accolti tutti i bambini con le malattie più gravi e a rischio, quasi sempre abbandonati a loro destino e senza controllo da parte della famiglia naturale. È il cuore pulsante dell’intera associazione, dove gli amici che conoscono questo spazio incrociano la propria esistenza con una realtà fatta di attenzione, cura, emozioni, solidarietà: parole che riescono a rivoluzionare per sempre l’anima dei protagonisti di questo sogno.

  • Il villaggio “Arcobaleno”

Nel tentativo di unire nuclei familiari attorno a bambini che vivono in condizioni precarie o di malattia, sono state realizzate 80 abitazioni (alcune bifamiliari) occupate da 530 persone tra i bambini, giovani e meno giovani. Nella stessa realtà è presente anche un ambulatorio per curare gli innumerevoli casi di malati e bambini, una biblioteca, una cappella e un panificio per svolgere il reinserimento lavorativo dei genitori delle famiglie che provengono dal carcere o dalla strada. La cittadella “Arco Iris” è una testimonianza concreta di amore senza paura, che offre a tante persone una reale opportunità di vita comunitaria.

  • La scuola “Arcobaleno della Pace”

Nella stessa cittadella è stata realizzata l’Unità Educativa “Arcobaleno della Pace” che, dal 2009, sostiene la crescita e la formazione culturale di 150 bambini, adolescenti e giovani della comunitá e dei quartieri vicini. Molti di loro sono esclusi dal sistema educativo regolare a causa delle loro malattie e / o bisogni speciali. Per loro (48 studenti con disabilità nella gestione 2020), nella stessa infrastruttura scolastica esiste un’Area di Sviluppo Comprensiva composta da una stanza di fisioterapia, una stanza di stimolazione sensoriale, una stanza delle attività della vita quotidiana e una sala oscura per i non vedenti. La progettazione del curriculum di uno studente comprende, oltre al curriculum ufficiale, una serie di laboratori con l’obiettivo di sviluppare la creatività e creare opportunità socio-economiche per gli studenti.

  • La guarda medica

Fornisce assistenza sanitaria di base a tutti i beneficiari della Fondazione. Ha tre medici di base che lavorano a turno e un’infermiera, quattro uffici e attrezzature di base. Per i servizi forniti dalla posta esiste attualmente una convenzione con diverse università e si ricevono anche donazioni di medicinali e antibiotici. Fornisce assistenza sanitaria di base, supporto psicologico e cure a più di 250 bambini, compreso il trattamento per i bambini sieropositivi, e a un centinaio di famiglie della zona.

  • La mensa comunitaria

Le complesse condizioni sociali e le difficoltà economiche delle famiglie del villaggio purtroppo non raggiungono un livello nutrizionale adeguato, soprattutto per i più piccoli e gli ammalati. Con queste condizioni è necessario ed indispensabile realizzare una mensa comunitaria (gestita gratuitamente dalle mamme della cittadella) che assicuri merenda e pranzo a tutti i bambini della comunità dal lunedì al venerdì, per un totale di 200 portate aggiornato.

  • Le comunitá di Karpani, Nuñumayani e Biarecuaté

La vita quotidiana in questa realtà complessa e profonda ha naturalmente creato legami di sincera amicizia e collaborazione reciproca con due comunità dell’altopiano andino, come Karpani e Nuñumayani, e il villaggio degli Yuqui in grave difficoltà, nella giungla amazzonica. La scoperta e la condivisione di queste culture secolari sono costantemente rafforzate attraverso la condivisione di cibo, vestiti e supporto medico-sanitario.

  • Chicos de la calle”

Le difficili condizioni del Paese riflettono anche una forte presenza di bambini e giovani che vivono per strada, con tutte le conseguenze che questo stile di vita può avere. Non abbiamo tutte le soluzioni per i problemi che incontriamo ma cerchiamo di offrire un sostegno sincero con la nostra amicizia gratuitamente a tutti coloro che si considerano gli ultimi nella società. Le madri del villaggio “Arcobaleno” preparano ogni settimana una cena calda e una bibita che viene distribuita in vari luoghi nascosti di Cochabamba, un servizio che in qualche modo soddisfa un bisogno dei senzatetto.Il carcere femminile di San Sebastián

O gni domenica, a piccoli gruppi, è possibile entrare nella prigione femminile di Cochabamba dove, da molto tempo, abbiamo legami di amicizia con tante mamme. Una semplice vicinanza che diventa un esempio concreto di affetto per alleggerire gli animi e i cuori di tutti coloro che partecipano a questo servizio.

  • La “Escuelita de Paz”

Il sogno continua, perché gli stessi ragazzi che un tempo erano i piccoli protagonisti di questo progetto di vita, oggi ripetono le stesse azioni che anni fa hanno vissuto sulla propria pelle. Ogni settimana i bambini dei quartieri vicini alla sede principale della fondazione, i figli delle mamme della prigione di San Sebastián e della zona povera di Wairak’asa si riuniscono per condividere un pomeriggio di giochi, disegni e sostegno scolastico con uno spuntino. Anche se sono solo poche ore a settimana, ci sono tanti sorrisi per tutti.

Situazione economica attuale

Nelle prime settimane della pandemia abbiamo potuto affrontare tutte queste situazioni grazie ad un premio di 110.000 bs (quasi 14.000 euro) che abbiamo vinto in un Concorso nazionale “Interventi Urbani” proposto dal Ministero di Sviluppo Economico.

Quando questo fondo si è esaurito, abbiamo dovuto accedere ai risparmi relativi alle emergenze e sottrarre risorse economiche agli altri progetti. Sono passati 5 mesi e il tempo di quarantena si sta allungando e non ci sono quasi fondi per affrontare le spese giornaliere.

Tenendo presente i principali servizi gestiti nei primi 5 mesi di quarantena, abbiamo redatto uno schema di sintesi delle relative spese affrontate fino ad ora:

ServizioDescrizioneSpesa in Euro
TrasportoAccompagnamento di bambini e persone malate alle terapie ospedaliere3.100 (in 5 mesi abbiamo percorso circa 50.000 Km)
SaluteMedicinali e analisi di laboratorio4.820
SaluteAcquisto di 3 bombole d’ossigeno e relativa ricarica ogni due giorni2.360
SaluteAcquisto 150 Test sierologici COVID-19 y Elisa3.750
SaluteFunerali di persone decedute1.000
AlimentazioneFamiglie del villaggio, dell’altopiano, di strada e del quartiere13.400
CostruzioneCostruire stanze e ambienti nuovi per le persone in difficoltá accolte da noi6.630

TOTAL35.060

A queste spese straordinarie si aggiungono le spese ordinarie che quotidianamente accompagnano i servizi offerti dalla nostra associazione, tra cui la manutenzione delle infrastrutture, la mobilità, il pagamento degli stipendi del nostro personale, del personale docente e dei tecnici delle diversi aree.

Va tenuto anche presente che la “Casa de los Niños” sta supportando, in questi mesi e in modo completamente gratuito, le persone che subiscono le conseguenze del virus, comprese anche diverse Comunità Religiose di Cochabamba, che hanno diversi membri contagiati da COVID 19: Salesiani, Francescani, Diaconi, ecc. Grazie all’esperienza acquisita negli anni, disponiamo di soluzioni e risorse tecniche essenziali, come bombole di ossigeno per intervenire, giorno e notte, con qualsiasi richiesta di aiuto, superando ogni tipo di difficoltá. Ad oggi, abbiamo trattato più di 20 religiosi con virus. Nessuno di loro è morto. Nelle famiglie amiche che serviamo, purtroppo abbiamo avuto diversi decessi.


Progetto MADAGASCAR 2020 – 2021

Cofinanziato dalla Provincia Autonoma di Bolzano

Termine 31 dicembre 2021

Titolo del progetto:

Apporto d’acqua potabile con lo scavo di 9 pozzi

Finalità: Sanità/Salute

Breve descrizione

Realizzazione di 9 pozzi, l’acqua potabile è un bisogno fondamentale ineludibile.

Se risolto o alleviato porta con sé tante soluzioni tra esse concatenate fra cui la prevenzione al Covid 19.

Destinatari

Gli abitanti dei villaggi in cui si realizzeranno i pozzi, si aggira alle 18.000 persone.

Partner locale

MISSION CATHOLIQUE – cldroberti@gmail.comrosario.vella52@gmail.com

C/o Evêché B.P. 24

514 MORAMANGA MADAGASCAR

Località d’intervento : villaggi nella regione di ANJIRO -Madagascar (v. elenco dettagliato delle località, riportato nel testo)

  1. Soggetto proponente

Nominativo: Libera associazione volontaria AMICI nel MONDO – onlus

Anno di costituzione: 1996

Indirizzo (sede legale e sede operativa): POSTAL – via Stazione, 37

Legale rappresentante: Renata Cotroneo – POSTAL

Finalità: di utilità sociale

e descrizione delle attività realizzate negli ultimi anni: vedi allegato o il nostro sito www.amicinelmondo-onlus.org

2.Partner nel paese destinatario

DIOCESI DI MORAMANGA – MADAGASCAR

Forma giuridica: ISTITUZIONE DI DIRITTO PUBLICO

Anno di costituzione: 2006

Indirizzo: LOT 419 A – CENTRE VILLE 504 MORAMANGA

Legale rappresentante: S.E. MONS. ROSARIO VELLA

  • Educazione : scuole, elementari, medie, liceo e sostegno ai giovani universitari
  • Animazioni nei villaggi (agricoltura, civismo, igiene, famiglia, sanità…
  • Promozione della donna
  • lotta agli abusi contro i minori
  • Case di accoglienza per gli studenti
  • Acqua potabile nei villaggi
  • Scuole professionali…

3. altri partner o enti coinvolti

Quando viene richiesto un contributo per la realizzazione di un progetto

questo viene preparato con la gente del posto affinché percepiscano che il progetto

è loro.

Nei villaggi le autorità locali vengono corresponsabilizzate alla preparazione e poi all’

attuazione del progetto stesso;

infine è’ sempre previsto un comitato che si occupi del “dopo-progetto”.

4. contesto e giustificazione

LA SITUAZIONE SANITARIA

Il distretto di Anjiro è situato a circa 90 km ad Est dalla capitale Antananarivo e a 30 km ad ovest da Moramga, qui la situazione è molto precaria dal punto di vista igienico /sanitario, soprattutto per la mancanza di acqua potabile nei villaggi;

Il numero di persone che abita questa regione è di circa 120.000. La crescita demografica attualmente è legata prevalentemente alla prole numerosa.

Su nove comuni ci sono solo tre presidi sanitari di base con la presenza di un medico o un’ostetrica e un infermiere. I villaggi più lontani sono situati a più di 80 Km dalla strada principale e per arrivarci bisogna percorrere una pista piena di fango e di imprevisti.

Lo scavo di un pozzo nei villaggi più distanti porterebbe con sé tante soluzioni tra esse concatenate:

  • Salute (dissenterie e infezioni della pelle sono molto diffuse)
  • Prevenzione del Covid-19
  • disponibilità di tempo maggiore per altre attività educative, lavorative e ludiche (non dovendo andare più ai corsi d’acqua lontani dai villaggi con tutti i rischi che questo comporta visto che sono i più giovani che esercitano questo servizio).
  • Protezione della natura e dell’ambiente
  • solidarietà collettiva (cura di un bene comune!)
  • economia (risparmi per spese sanitarie e più tempo per attività produttive!).

Per la Pandemia del Corona-virus questi problemi si sono moltiplicati e tante famiglie sono nell’impossibilità di prevenire o curare i problemi legati alla mancanza d’acqua potabile.

LA SITUAZIONE ECONOMICA

Coloro che non sono contadini sono alla ricerca di un lavoro, una professione. I mestieri esercitati sono molto diversi: ci sono piccoli venditori, gestiscono piccole imprese, impiegati nelle istituzioni sociali e anche una massa di agricoltori e artigiani che sono attratti dalla modernizzazione ma che rimangono permanentemente disoccupati e vivono giorno per giorno con piccoli espedienti.

Ovviamente non tutte queste attività consentono di provvedere ai bisogni di base della famiglia in modo stabile. Il reddito è quindi instabile e precario e facilmente non ha i soldi per curarsi quando la malattia richiede un intervento sanitario, che qui sono tutti a pagamento.

Chi può, contribuisce alle spese del dispensario (stipendio del medico, acquisto di medicinali, attrezzature sanitarie, spese di laboratorio) con un piccolo contributo.

5. Obiettivo generale

  • Migliorare la vita delle persone in quest’area potendo accedere all’acqua potabile.

6. Obiettivi specifici

  • Con la costruzione di un pozzo nei seguenti villaggi, (circa 18.000 persone) diminuiranno le malattie legate all’attuale scarsa igiene
  • Educare all’igiene la gente dei villaggi
  • Sarà provvidenziale nei momenti di siccità
  • Prevenire una grande percentuale di infezioni legate alla mancanza di acqua potabile.

7. Attività

Lo scavo dei 9 pozzi sarà realizzato in 3 mesi. I pozzi nei villaggi cominceranno contemporaneamente cosi da finire tutto nei tempi previsti

Ambohipihaonana 1

Ambohipihaonana 2

Andakakely

Mangabe

Ambohidronono

Antaniditra

Ambohinierenana

Amboamboana

Antasitraka

Personale incaricato alla realizzazione del progetto

Attività1° Mese2° mese3° mese
Scavo dei pozzi1° Equipe di operai: scavo del pozzo 2° Equipe di operai: fabbricazione delle camice in cemento1° Equipe di operai: scavo del pozzo 2° Equipe di operai: fabbricazione dei cerchi in cementoFar scendere i cerchi in cemento Rifiniture Pompa

8. Risultati attesi; indicatori e fonti di verifica

I risultati attesi dallo scavo dei pozzi sono molti e sono tutti correlati:

  • Rispetto del diritto della gente all’acqua
  • la diminuzione delle malattie, soprattutto nei bambini,
  • Protezione della natura e dell’ambiente
  • igiene e pulizia
  • Molte volte il pozzo è anche il posto di raduno delle donne per lo scambio delle notizie, delle esperienze. Quindi è anche un aiuto alla socializzazione.

9. Gruppo destinatario

I destinatari diretti sono tutte le persone del villaggio dove vengono scavati i pozzi.

Il numero di questi è intorno alle 18.000 persone.

I destinatari indiretti tutte le strutture sanitarie che avendo meno casi di malattie possono dare un migliore servizio alla comunità.

10. Metodologia d’intervento

La Missione cattolica ha molta esperienza in questo campo e ha già una lunga e preziosa esperienza: da decine di anni lavoriamo nella zona.

Il nostro metodo è di lavorare con la gente e di realizzare le opere insieme con loro.

Ad esempio prima di scavare un pozzo si fa un’ampia sensibilizzazione a tutti i livelli.
Sono i catechisti (o gli animatori dei villaggi) che hanno questo compito di sensibilizzazione.

Abbiamo spiegato in lungo e in largo l’importanza dell’acqua potabile e tutti i suoi vantaggi. Così pure l’importanza dell’istruzione e della scuola.

Poi si è visto insieme i posti dove scavare i pozzi (evidentemente facendo uno studio con persone capaci ed esperte).

Importante è la sensibilizzazione per far partecipare la gente. Nel caso dei pozzi la gente si impegna allo scavo dei primi metri, poi si dà il posto agli specialisti, ma la gente continua ad aiutare. Infine ogni famiglia dà un contributo – in denaro, o in natura – per comprare una parte dei materiali.

Così pure per la protezione del pozzo: la pulizia, il rispetto, i turni da fare…

11. Sostenibilità

In ogni villaggio c’è un comitato di adulti (uomini e donne) e di giovani che controlla il buon andamento.

Evidentemente il pozzo resta proprietà del villaggio. La Missione cattolica si fa garante del buon andamento.

12. Azioni di monitoraggio e valutazione

La Missione Cattolica – tramite la sua struttura organizzativa capillare – si fa garante di monitorare la realizzazione del progetto.

Per i pozzi la Missione Cattolica ha un ingegnere che farà il giro dei villaggi e seguirà la loro costruzione

Mentre da parte della nostra associazione la volontaria signora Rita Cattani farà un sopralluogo al termine dei lavori, quando sarà possibile effettuare un viaggio COVID permettendo.

Inoltre si ribadisce che, in ogni villaggio si è costituito un CGP (Comitato Gestione del Progetto) che assicura il monitoraggio e la buona realizzazione.

13. Collegamento con altri progetti

Al momento nell’area di Anjiro non esistono né si prevedono iniziative analoghe.

14. Durata del progetto e calendario di realizzazione delle attività

Lo scavo dei pozzi sarà realizzato in 3 mesi. I pozzi nei villaggi cominceranno contemporaneamente così da finire tutto nei tempi previsti

15. Piano finanziario generale del progetto

Costo di 1 pozzo: 8.900.000 MGA/ar x 9 = 80.100.000 MGA/ar
 risorse finanziariecontributi in naturatotale% del totale
Finanziamento della Provincia13.040,OO € 13.040,00 €70%
Contributo proprio ed altri finanziamenti5.588,00 € 5.588,00 €30%
TOTALE18.628,00 € 18.628,00 €100%

Cambio medio: 1 € = 4.300 ariary


Progetto TAILANDIA 2020 – 2021

Cofinanziato dalla Provincia Autonoma di Bolzano

Termine 31 dicembre 2021

Titolo del progetto: COSTRUZIONE AMBIENTE SANITARIO

Soggetto proponente: Libera associazione volontaria Amici nel Mondo – onlus

Breve descrizione: l’obiettivo e evitare il trasferimento dei bambini in campi militari in caso di covid, in quanto questi si trovano a 250 km di distanza, in più molti di questi bambini hanno subito violenze di tutti i tipi

Settore d’intervento: sanità/salute

Destinatari: 130 bambini più 20 adulti (personale e volontari che lavorano presso la casa dei bambini)

Partner locale: Baan Unrak Foundation

Paese partner: Tailandia

Località dell’intervento: (località, provincia, regione) Sangklaburi – Kanchanaburi – 7124 Tailandia

Soggetto proponente

Nominativo: Libera Associazione volontaria AMICI nel MONDO – onlus

Anno di costituzione: 1996

Indirizzo (sede legale e sede operativa): Postal – via Stazione, 37

Legale rappresentante (nome, recapito): Renata COTRONEO – via Stazione, 37 -Postal

Finalità e descrizione delle attività realizzate negli ultimi anni: vedi allegato

Partner nel paese destinatario

Nominativo: Baan Unrak Foundation

Forma giuridica: NGO

Anno di costituzione:2013

Indirizzo: 99/1 Moo 1, Nonglu, Sangklaburi, Kanchanaburi 7124 Thailand

Legale rappresentante (nome, recapito): Dolci Donata, email: didi@baanunrak.org, tel. cellulare: +66 899362426,

indirizzo: 99/1 Moo 1, Nonglu, Sangklaburi, Kanchanaburi 7124 Thailand.

Finalità e descrizione delle attività realizzate negli ultimi anni:

1) Casa dei bambini (con 130 bambini);

2) Casa per madri sole (con 5 madri);

3) Casa per anziani (con 3 anziani);

4) Programma di assistenza regolare per portare beni essenziali per la vita (cibo, vestiti, medicine) a 260 persone povere nei villaggi dei dintorni mensilmente;

5) Formazione professionale per giovani adulti nel settore del servizio e ospitalita’;

6) Formazione professionale per adolescenti nell’agricoltura organica;

7) Formazione professionale per adolescenti in tessitura e cucito;

8) Borsa di studio per 11 giovani adulti per Istituti Professionali e Universita’;

9) Costruzione e gestione di una nuova casa dei bambini in Birmania con 5 bamini residenti e 37 studenti di asilo;

10) Attivita’ di soccorso speciale in Birmania durante l’alluvione aiutando 10 villaggi con circa 50,000 persone;

11) Donazione di cancelleria e materiale didattico a 10 scuole povere nella giungla e in villaggi in Thailandia e in Birmania;

12) Pagamento del salario di 3 maestri in 2 scuole nella giungla in Thailandia;

13) Arte terapia per bambini con trauma;

14) Formazione olistica con yoga, meditazione, laboratori su etica e relazioni sociali per una migliore integrazione dei nostri bambini nella societa’.

Altri partner/enti coinvolti

(enti, pubblici o privati, operanti nell’area interessata del progetto)

Contesto e giustificazione

Le condizioni sanitarie, socio-economiche e culturali relative all’emergenza COVID-19:

Indicare i problemi e i bisogni della realtà in cui si interviene e il bisogno sentito con più urgenza sul quale il progetto intende agire. Il bisogno (o i bisogni) individuato va descritto con precisione essendo il dato che giustifica il progetto.

“Baan Unrak foundation ospita 130 bambini, 5 ragazze madri e 3 anziani. Durante l’emergenza del covid 19 le autorita’ sanitarie locali ci hanno richiesto di isolare tutti i casi di ragazzi che dimostrino anche un lieve sintomo di Covid. Noi non

abbiamo queste strutture. Nel caso ci fosse anche un solo caso di Covid tutta la nostra Comunita’ sara’ trasferita in campi militari a 250 km di distanza. Questa e’ una prospettiva molto allarmante per noi. Non avere la possibilita’ di provvedere alla sicurezza di bambini che hanno gia’ avuto abusi di tutti i tipi, particolarmente abusi sessuali. Per prevenire questa possibilita’ abbiamo studiato un nuovo piano che include la costruzione di una nuova ala al nostro edificio dove i bambini ammalati possono essere ricoverati.

Questo include due stanze, una per l’isolamento di bambine e una di bambini; un ambulatorio per un’infermiera e 4 bagni rispettivamente.”

Descrizione della località dove si realizza il progetto (inserire o allegare cartina geografica).

“La nostra casa dei bambini e’ situata a Sangkhlaburi, provincia di Kanchanaburi, vicino a Khao Laem National Park, vicino alla giungla al confine della Thailandia con Burma/Myanmar, su una collina che si affaccia su un lago.”

Obiettivo generale

“Proteggere i bambini e ragazzi, far si che non debbano lasciare la nostra struttura in caso di Covid o altre malattie infettive, che possano rimanere in questo ambiente dove si sentono al sicuro, cosi’ che possiamo continuare i nostri programmi di recupero per loro che hanno gia’ sofferto tanto.

Evitare che si creino altre situazioni di abuso dovute alla mancanza di sorveglianza sui bambini, nel caso venissero trasferiti per periodi di quarantena nei campi militari.”

Obiettivi specifici

  • “Costruzione di una zona per il benessere e salute dei nostri 130 bambini e dei 20 adulti che lavorano per loro e vivono nella nostra struttura, durante periodi di malattie pandemiche, ma attivo tutto l’anno in caso di malattie infettive, particolarmente frequenti nei cambi di stagione e durante la stagione delle piogge (6 mesi all’anno).”
  • “Un ambiente igienico che consiste di un ambulatorio e due stanze per l‘isolamento di ragazze e ragazzi malati con rispettivi bagni, durante periodi di malattie pandemiche, ma attivo tutto l’anno in caso di malattie infettive, particolarmente frequenti nei cambi di stagione e durante la stagione delle piogge (6 mesi all’anno).
  • Nell’ultima stagione delle piogge, in diversi momenti, tutti i nostri 130 bambini si sono ammalati. Non c’e’ stato neppure un giorno in 6 mesi senza nessun ammalato di dengue o chikungunya.”

Attività

  • “Definizione e approvazione del progetto archiettonico, gia’ completato, da parte dell’ingegnere locale Assawin Theinsook.”
  • “Richiesta dei permessi alle autorita’.”
  • “Costruzione del progetto, da parte dei nostri lavoratori.”

Risultati attesi; indicatori e fonti di verifica

  • “Diminuzione del numero di bambini ammalati dovuto al fatto di poterli isolare nella nuova area.
  • Mantenere un registro del numero dei bambini ammalati, soprattutto durante la stagione delle piogge che porta con se’ malattie infettive.
  • In caso di Covid, riuscire a contenerne la diffusione tra i bambini”

Gruppo destinatario

  • “Destinatari diretti: 130 bambini dai 0 ai 18 anni (70 bambine, 60 bambini) + 20 adulti dai 18 agli 80 anni, tra cui 5 ragazze madri, 3 anziani, 10 assistenti, 2 volontari.
  • Destinatari indiretti: la popolazione del distretto di Sangkhlaburi, 40.000 persone, che saranno cosi’ piu’ protette e meno esposte al contagio.”

Metodologia d’intervento

“Il nostro ruolo e’ quello di ottenere i permessi, trovare i lavoratori, supervisionare i lavori di costruzione.

A progetto completato, sara’ nostro dovere scrivere la relazione finale con foto.

Sara’ anche nostro dovere trovare il restante 30% di finanziamento mancante per la realizzazione del progetto.

Il partner dovra’ controllare la nostra contabilita’ e relazioni e mandarle alla provincia di Bolzano.”

Sostenibilità

“L’amministrazione di Baan Unrak sara’ responsabile del mantenimento del progetto, sotto la stretta supervisione di Dolci Donata, fondatrice e manager di Baan Unrak. La fondazione Baan Unrak sara’ proprietaria del progetto.”

Azioni di monitoraggio e valutazione

“La costruzione e’ sotto il monitoraggio dell’ingegnere Assawin Theinsook, che ha disegnato i piani.

Sumit Heng, responsabile del nostro team di lavoratori, dovra’ riportare giornalmente a Dolci Donata, manager di Baan Unrak.

Francesco Soave, volontario architetto italiano, controllera’ giornalmente la realizzazione del progetto.

Chusack Khalayanatam, vicepresidente della fondazione, sara’ responsabile di acquistare i materiali e di controllarne la qualita’ per la costruzione dell’edificio.

Collegamento con altri progetti

Il nostro ingegnere fa parte del team che sta costruendo l’ospedale privato cristiano in Sangkhlaburi.

Altri ingegneri che stanno costruendo l’ospedale possono essere chiamati da Baan Unrak per consigli. In caso di problemi, un team dei loro lavoratori puo’ venire a continuare il lavoro sul nostro progetto.

Durata del progetto e calendario di realizzazione delle attività (cronogramma)

Attività1.2.3
Attività 1:


1.1 Richiedere i permessiDue settimane

1.2. Comperare il materiale
Due settimane
1.3..Eseguire il progetto

1 anno

Piano finanziario generale del progetto


risorse finanziariecontributo propriototale% del totale
Finanziamento della Provincia 34,692  70%
Contributo proprio ed altri finanziamenti  14,868 30%
TOTALE   49,560100%